Mostra a Palazzo della Corgnia, Castiglione del Lago, fino al 24 febbraio 2018

GIUSEPPE BIASIO (Padova, 1928) racconta una bella vicenda italiana dai risvolti ammirevoli. È la storia di un uomo che fin da giovane ha frequentato l’umanità internazionale dell’arte contemporanea, maestri come Robert Rauschenberg o Antoni Tàpies, molte Biennali veneziane in presa diretta, altri giganti come Julian Schnabel, Mario Schifano, Emilio Vedova.
Quella di Biasio è una battaglia feroce nel mare benevolo di una laguna addomesticata, restando in equilibrio tra vita e arte, esperienza e riflessione, dentro e fuori, citazione e autonomia. I suoi frammenti rigenerati reclamano un mondo con minori diseguaglianze sociali, maggiore ripartizione dei beni, minore spreco di risorse, maggiore distribuzione energetica.

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