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.MARTIAL RAYSSE LA NARRAZIONE DI UNA VITA

Fino al 30 novembre
Una data memorabile! Era il 16 febbraio del 2011 da Christie’s a Londra quando per la prima volta l’opera di un autore vivente veniva battuta all’asta per oltre 4.100.000 sterline, una cifra straordinaria per un artista ancora in attività. L’evento ha valso a pieno titolo l’ingresso di Martial Raysse nel Guinness dei Primati e l’opera, “L’année dernière à Capri”, un collage a olio e carta raffigurante un volto di donna nello stile Pop-Art, ha trovato un ricco estimatore. A distanza di pochi anni dall’eccezionale vendita londinese e dopo la retrospettiva a lui dedicata dal Centro Pompidou di Parigi, l’artista è protagonista a Palazzo Grassi della sua prima rassegna completa, al di fuori dei confini francesi.
Autodidatta, vanta da anni un solido legame con François Pinault proprietario del Palazzo, Raysse è sbarcato in laguna con 350 opere, molte delle quali visibili al pubblico per la prima volta, che spaziano dai dipinti alle sculture, dai neon ai video. Una lunga carriera nella quale l’autore ha indagato temi come il ruolo dell’artista, il lavoro della pittura, il rapporto con la storia dell’arte e la politica, riaffermando costantemente la sua libertà e cercando di conti- nuo nuovi mezzi espressivi. Dai ritratti colorati di donne realizzati durante il periodo Pop alle grandi composizioni più recenti che si ispirano ai maestri del passato.
Artista singolare, dalle molte sfaccettature e difficilmente classificabile, Raysse ha esplorato tecniche diverse tra loro, sperimentando svariati materiali in assoluta libertà.
Ha giocato con la storia dell’arte e i capolavori del Rinascimento, ha dato nuova vita a temi mitologici, come ne “L’Enfance de Bacchus” ma in un continuo scandagliare ed esplorare, i suoi temi ricorrenti sono il consumismo sfrenato e la distanza dalla politica

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