Di Simone Pavan. La mostra di Toulouse-Lautrec a Palazzo Reale espone una straordinaria collezione di capolavori dell’artista francese che ha saputo raccontare il mondo vivace e frenetico della Parigi fin de siècle, mettendone anche in luce gli aspetti meno noti e più torbidi. Eccentrico, tormentato, dissoluto e al contempo ottimista e amante della vita, con la sua produzione che spaziò dai dipinti alle incisioni, dai manifesti pubblicitari alle illustrazioniToulouse-Lautrec rappresenta uno specchio della Parigi vitale e contraddittoria di fine secolo.

Nato da una famiglia aristocratica del sud della Francia, a causa di una malattia genetica alle ossa che gli impedì di guarire da due fratture e che determinò la sua bassa statura e la conseguente impossibilità a partecipare alle attività sportive e sociali proprie del suo rango, Toulouse-Lautrec decise di intraprendere la carriera artistica.

Ribellandosi allo status sociale da cui proveniva, Toulouse-Lautrec scelse di condurre una vita dissoluta, tra alcool, cafè e case di piacere, che diventeranno i temi ispiratori della sua pittura e a cui Henri si avvicinò con uno stile elegante e rispettoso, quasi scientifico, in cui la volontà artistica è quella di rappresentare la vita di Montmartre nel suo aspetto più vero, autentico e umano.
Il genio artistico di Toulouse-Laurtrec seppe spaziare tra le suggestioni dell’arte impressionista e le modernità introdotte in Occidente dall’arte giapponese, dal linearismo di 
Gauguin fino alle cromie dei Nabis e di Van Gogh, suo grande amico, tutte rielaborate in uno stile personale e innovativo che lo porterà rapidamente al successo.

Sono i caffè-concerto e i cabaret, i ristoranti danzanti come il celebre Moulin Rouge, dove si svolge la vita notturna del mondo bohémien parigino, i soggetti delle prime opere dell’artista e dei suoi celeberrimi manifesti pubblicitari, che se da una parte vedono protagonisti famosi personaggi dello spettacolo dell’epoca, dall’altra si riveleranno vere e proprie anticipazioni della nascente industria della pubblicità

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